Psiconline ADV

Dott. Alessandro Fortunato
Arianna Ciamarone

Psiconline®
Settore Advertising
Tel. 085 817699 int.44

Contatto Skype
Il mio stato

Lunedì / Venerdì
ore 10.00 - 18.00

Chiama per qualunque
esigenza di tipo pubblicitario!
Siamo a tua disposizione
per consigliarti ed aiutarti!

Negli orari in cui non siamo presenti in sede, inviaci una email a:

Psiconlineadvmini

Ti risponderemo al più presto!

 

Psicologo? Psicoterapeuta?

Il tuo nome non può mancare.

Non puoi non farti conoscere da chi ha bisogno della tua professionalità.

Scopri le proposte che ti abbiamo riservato

Home Area Pubblica Bambini italiani grassi e pigri: il 6% rischia la vita

pubblicità

Bambini italiani grassi e pigri: il 6% rischia la vita

bimbi-obesi8
L’identikit dei bambini italiani non fa certo stare tranquilli: sono grassi e pigri e il 6% di loro rischia la vita per problemi legati all’eccesso di grasso nel sangue.
Dopo la notizia del triste primato europeo per l’obesità infantile, le famiglie italiane devono affrontare un ulteriore dato allarmante. Sono infatti 250 mila i bambini italiani che soffrono di tassi elevati di grassi nel sangue, di questi, circa 100 mila sono affetti da iperlipidemie familiari.

obesita_infantile
A fare il quadro della situazione è stato il Congresso Nazionale della società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare (Siprec), svoltosi a Napoli nei giorni scorsi. L’alto tasso di grassi nel sangue può dipendere da predisposizione genetica ma anche da un’alimentazione scorretta o da una stile di vita sbagliato.

Gli esperti consigliano di sottoporre i bambini a un esame del sangue per rilevare il tasso di colesterolo totale, dell’HDL e dei trigliceridi.

Il consiglio è rivolto a tutti i bambini ma soprattutto a coloro che hanno delle predisposizioni genetiche a questo tipo di problema di salute.
Se un nonno ha avuto un infarto sotto i 55 anni o problemi cardiovascolari, il nipote deve essere tenuto sotto controllo.
Per una dieta corretta ed equilibrata nei bambini, i grassi non devono superare il 30% delle calorie giornaliere.

I dati non sono certo confortanti: l’80% dei bambini in età scolare compie errori nutrizionali. I più comuni? Saltare la prima colazione, una dieta troppo monotona e troppi spuntini, unito a poca attività fisica.

Psiconline.it



Pubblicità

I cookie ci aiutano a fornirti i nostri servizi.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Maggiori informazioni