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Cani, gatti, pesci... quando gli animali ci aiutano a vivere meglio

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Di quanto e come questi esseri diventino indispensabili, riescano a capirci, siano veri compagni di vita, lo può confermare chiunque nella vita abbia incontrato un animale-amico.
Non una presenza passiva ma incoraggiante e terapeutica, come dimostrano Nicolas Guéguen e Serge Ciccotti nel libro Cani, gatti e coccole (Franco Angeli editore) basandosi su numerosi esperimenti di psicologia scientifica, biologia animale ed etologia.
Il rapporto con gli animali domestici ha un impatto benefico sulla nostra struttura psichica e fisica.
In relazione a caratteristiche individuali, però, alcune specie possono essere più indicate di altre.
Un cane per stare tranquilli, un gatto per imparare il sex appeal, una tartaruga per stimolare la voglia di chiacchierare. 

Sembra che per alcuni aspetti di noi, per particolari bisogni, per specifici disagi, esista un amico a quattro – o due – zampe più indicato.
Il valore terapeutico della relazione con gli animali è del resto ormai noto, dimostrato e riconosciuto.
Numerosi studi hanno scientificamente provato che interventi condotti con l’aiuto di animali si rivelano efficaci per la persona dal punto di vista sociale, emotivo e fisico.
Gli animali da compagnia stanno anche varcando le porte delle corsie di ospedale.
La Regione Emilia Romagna ha regolamentato l’accesso dei “familiari a quattro zampe” negli ospedali con una recente normativa ma non mancano altre esperienze, come quella dello scorso anno al policlinico universitario Gemelli di Roma, dove per la prima volta in Italia nella cura di una bimba ricoverata in terapia intensiva pediatrica è stato coinvolto un cucciolo di golden retriver.


Tratto da http://d.repubblica.it. Prosegui nella lettura dell'articolo



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