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Ci vuole impegno (del cervello) per sentirsi nel proprio corpo

Sentirsi all'interno del proprio corpo non è affatto ovvio, anzi per il cervello è un lavoraccio: a dimostrarlo è una ricerca condotta da neuroscienziati del Karolinska Institut di Stoccolma, che hanno anche scoperto che questa sensazione nasce dal coordinamento di due distinte percezioni: quella relativa alla posizione in cui ci si trova e quella relativa al possesso del proprio corpo.

 

 

Come spiegano Arvid Guterstam e colleghi in un articolo pubblicato su “Current Biology”, l'auto-localizzazione è gestita da circuiti neuronali nell'ippocampo, nel cingolo posteriore e nella corteccia retrospleniale e intraparietale, mentre il senso di appartenenza del corpo coinvolge circuiti della corteccia premotoria-intraparietale. L'integrazione funzionale di questi due gruppi di circuiti – che ci permette di sentirci “ovviamente” qui e ora nel nostro corpo – è infine realizzata nella corteccia cingolata posteriore.

Tratto da www.lescienze.it. Prosegui nella lettura dell'articolo



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