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Il senso dell'orientamento è una dote innata

orientamento
Da uno studio pubblicato sulla rivista Science pare che il nostro senso dell’orientamento sia una dote innata che poi si rinforza e matura con l’esperienza.

Uno studio condotto su cuccioli di topo dimostra che siamo dotati dei “neuroni navigatori” : gli animali nascono già capaci di orientarsi nel nuovo ambiente anche se non l’hanno mai esplorato prima, ed hanno già in dotazione le tre famiglie di cellule che insieme costituiscono il “navigatore satellitare” del cervello: le cellule di direzione (come la bussola),

 

le cellule di posizione, che ci fanno capire dove siamo e le cellule griglia che disegnano nella mente le coordinate spaziali con cui muoversi

Lo studio è stato condotto da Francesca Cacucci dell’Institute of Behavioural Neuroscience della University College di Londra.Gli esperti hanno inserito dei microsensori sui cuccioli orientamento
prima ancora che aprissero gli occhi e quindi che fossero capaci di muoversi.

Con i sensori i neurologi hanno registrato l’attività neurale da quando i cuccioli lasciano il nido e vanno per la prima volta per andare ad esplorare il mondo. Gli esperti hanno visto che i tre gruppi di neuroni “tom tom” cominciano a lavorare da subito appena il cucciolo esce dal nido e che maturano un po’ per volta a cominciare dalle cellule bussola, a seguire quelle di posizione e infine quelle che ci indicano le coordinate spaziali. Quindi ciascuno, maschio o femmina, nasce con un navigatore in dotazione che però poi viene “implementato” dall’esperienza.

Tratto da "LaStampa.it"



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