Psiconline ADV

Dott. Alessandro Fortunato
Arianna Ciamarone

Psiconline®
Settore Advertising
Tel. 085 817699 int.44

Contatto Skype
Il mio stato

Lunedì / Venerdì
ore 10.00 - 18.00

Chiama per qualunque
esigenza di tipo pubblicitario!
Siamo a tua disposizione
per consigliarti ed aiutarti!

Negli orari in cui non siamo presenti in sede, inviaci una email a:

Psiconlineadvmini

Ti risponderemo al più presto!

 

Psicologo? Psicoterapeuta?

Il tuo nome non può mancare.

Non puoi non farti conoscere da chi ha bisogno della tua professionalità.

Scopri le proposte che ti abbiamo riservato

Home Area Pubblica Litigio con il partner? Ecco a chi fa bene dormirci sopra

pubblicità

Litigio con il partner? Ecco a chi fa bene dormirci sopra

tradimento_ora_pranzo2
Se si va a letto dopo un litigio con il partner, il fatto di risvegliarsi ancora arrabbiati o meno dipende dal livello di attività di un'area cerebrale caratteristica della persona.

Le persone che in genere mostrano una maggiore attività nella corteccia prefrontale laterale sono molto meno propense a risvegliarsi ancora mal disposte verso il partner il mattino seguente, mentre chi ha un livello di attività più ridotto mostra una maggiore "resilienza" emotiva.

 

Lo ha appurato una ricerca condotta da neuropsicologi dell'Università di Harvard e dell'Università della California a Berkeley, che firmano un articolo sulla rivista Biological Psychiatry. "Ciò che abbiamo trovato, come ci si poteva aspettare, è che tutti si sentono peggio nel corso della giornata in cui hanno avuto un conflitto con il partner. Ma il giorno successivo le persone che hanno una elevata attività prefrontale laterale si sentono meglio, mentre quelli che l'hanno più bassa continuano a sentirsi male", ha detto Christine Hooker, prima firmataria del'articolo.

Ciò suggerisce, continuano i ricercatori, che il miglioramento della funzionalità della corteccia prefrontale laterale può influenzare positivamente sul breve termine l'umore da un giorno all'altro e, sul lungo termine, rendere meno vulnerabili allo sviluppo di disturbi dell'umore. Studi precedenti condotti su ilcucchiaiohk4
animali di laboratorio avevano mostrato che la corteccia prefrontale laterale è associata alla regolazione delle emozioni, ma finora non si era mai dimostrato che gli effetti della sua attività sono connessi al vissuto quotidiano. "Il fattore chiave è che l'attività cerebrale registrata dalla risonanza magnetica funzionale è predittiva del vissuto del giorno dopo.

Gli scienziati ritengono che ciò che osserviamo in queste scansioni cerebrali siano rilevanti per la nostra vita quotidiana, ma ovviamente non viviamo le nostre vite all'interno di uno scanner. Ma se potessimo mettere in collegamento ciò che vediamo in queste scansioni alla capacità di regolazione delle emozioni nella vita quotidiana, potremmo aiutare gli psicologi a prevedere come le persone risponderanno agli eventi stressanti delle loro vite"

Anche se, come sottolinea la Hooker è necessario ancora molto lavoro per sviluppare eventuali applicazioni cliniche della ricerca, i livelli di attività della corteccia prefrontale laterale potrebbero già fornire indicazioni sul rischio che una persona ha di incorrere in disturbi dell'umore in risposta a fattori stressanti.

Tratto da "LeScienze.it"



Pubblicità

I cookie ci aiutano a fornirti i nostri servizi.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Maggiori informazioni