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“Riqualificare la figura dello psicologo nei penitenziari”

carceriConsiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi
Carceri: Palma, Psicologi, “no a detenuti senza diritto alla salute”
“Riqualificare la figura dello psicologo nei penitenziari”

Roma, 7 febbraio 2013. “Nelle carceri italiane siamo di fronte ad una vera e propria violazione, tra gli altri, dell'articolo 32 della Costituzione italiana, che tutela la salute come diritto fondamentale di tutti i cittadini; l’allarme lanciato dal Presidente della Repubblica ha alzato un velo su una situazione sempre più insostenibile ed esplosiva che genera, a causa dell’affollamento e delle precarie condizioni, malesseri, tensioni, aggressività ed un preoccupante aumento dei suicidi”.

 

 

 

carcere

Così Luigi Giuseppe Palma, presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi.
“Può sembrare un paradosso - continua - ma mentre è chiara – in questa situazione drammatica - la fondamentale importanza della figura professionale dello psicologo, per la complessità e la qualità del lavoro svolto nel percorso riabilitativo, proprio questa figura viene, invece, sempre più svilita da precariato, dalla continua riduzione delle ore dedicate al rapporto con i detenuti, dalla carenza, se non da una vera e propria mancanza, di qualsiasi strutturazione del servizio di psicologia”. A questo si aggiunga l’assurda situazione di 39 Psicologi vincitori di concorso che attendono di essere assunti dal 2006”.
“In queste condizioni – conclude Palma - si sprecano risorse e non viene garantito il diritto alla salute della popolazione carceraria. Riqualificare, invece, la figura dello psicologo nelle carceri, metterla nelle condizioni di ben operare rappresenterebbe - proprio in questa situazione di crisi - un investimento a beneficio della società che ci metterebbe in linea con l’Europa”.

Ufficio stampa, Silvia Renzi

Tratto da: www.psy.it



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