Psiconline ADV

Dott. Alessandro Fortunato
Arianna Ciamarone

Psiconline®
Settore Advertising
Tel. 085 817699 int.44

Contatto Skype
Il mio stato

Lunedì / Venerdì
ore 10.00 - 18.00

Chiama per qualunque
esigenza di tipo pubblicitario!
Siamo a tua disposizione
per consigliarti ed aiutarti!

Negli orari in cui non siamo presenti in sede, inviaci una email a:

Psiconlineadvmini

Ti risponderemo al più presto!

 

Psicologo? Psicoterapeuta?

Il tuo nome non può mancare.

Non puoi non farti conoscere da chi ha bisogno della tua professionalità.

Scopri le proposte che ti abbiamo riservato

Home Area Pubblica Troppi tablet e smartphone: il nostro cervello come quello dei pesci rossi

pubblicità

Troppi tablet e smartphone: il nostro cervello come quello dei pesci rossi

A molti piace utilizzare l’espressione «avere una memoria da pesce rosso».
Di certo questo pesce d’acqua dolce non si ricorda nulla, ma in ogni caso, è bene saperlo, resta più concentrato di tutti noi! Meglio quindi portargli più rispetto.
Infatti uno studio realizzato da Microsoft in Canada ha dimostrato che la nostra capacità di concentrazione non supera gli otto secondi...contro i nove di un pesce rosso.
Questo è certamente uno degli studi più dolorosi per l’autostima dell’essere umano. Il fatto è che da un faccia faccia con un pesce rosso, l’uomo ne esce perdente (per ora solo sul livello concentrazione).

 


I risultati dello studio sono a dir poco allarmanti. Nel 2000 il tempo di concentrazione di un uomo era in media di 12 secondi, oggi è scesa a 8 secondi. In quindici anni abbiamo quindi perso quattro secondi, passando inesorabilmente indietro al nostro caro pesce rosso.
I malpensanti diranno certamente che lo studio è stato condotto dall’altra parte dell’Oceano, in Canada, dove lo stile di vita è molto «digitale», e non riguarda gli europei, ma i numeri non sono incoraggianti.
I colpevoli di questa debacle? Smartphone, tablet, computer e naturalmente gli amati social che in ogni momento della giornata e in ogni luogo ci bombardano di informazioni facendoci saltare di palla in frasca senza di fatto farci concentrare.

 

Tratto da www.corriere.it. Prosegui nella lettura dell'articolo



Pubblicità

I cookie ci aiutano a fornirti i nostri servizi.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Maggiori informazioni